Aree turistiche, stazioni ferroviarie e aeroportuali, siti religiosi ma anche in occasione di eventi di massa, incontri di calcio cosi come nelle aree pedonali nelle zone al traffico limitato, sono praticamente ovunque. Il timore degli attacchi terroristici analoghi a quelli nelle città europee hanno poi reso obbligatori, ai fini della percezione di sicurezza, il loro posizionamento per rendere le aree delimitate e con un maggiore livello di protezione. Di cosa parliamo? Ma ovviamente dei dispositivi di sicurezza stradali, giornalisticamente denominati come “barriere antiterrorismo” per gli addetti ai lavori sono le note barriere (New) Jersey. Barriere che hanno di fatto ottenuto una nuova funzione rispetto a quella storicamente intrinseca nel contesto urbano, legata strettamente alla funzione delimitatrice.

Non è lontano il ricordo dello scorso 17 agosto quando a Barcellona un uomo alla guida di un furgone bianco con estrema facilità riuscì ad entrare sul viale principale de la Rambla lanciandosi a tutta velocità sulla folla che passeggiava tra gli artisti di strada e i negozi provocando 25 morti e 152 feriti, così come il 14 luglio del 2016 a Nizza, un pesante camion è riuscito a percorrere ad alta velocità per 2 km il lungomare della Promenade des Anglais provocando 86 morti e circa 130 i feriti, di cui una quarantina gravissimi. In quest’ultimo attentato sono state sollevate gravissime accuse alla Polizia Locale in servizio proprio al varco di ingresso del lungomare in questione. La natura dell’impiego e del posizionamento dei dispositivi su aree pubbliche è piuttosto lapalissiano, dovrebbero infatti dissuadere o bloccare l’ipotetico conducente di un veicolo con intenzioni stragiste, ma allo stesso tempo consentire al cittadino/turista di non entrare nel vortice del terrore-terroristico voluto proprio dagli attentatori.

(…) Area di sbarramento mobile per il passaggio pedonale e/o veicolare

La possibilità di poter facilmente installare e rimuovere le barriere rappresenta indubbiamente la soluzione più innovativa e smart per le esigenze delle amministrazioni locali e per la delimitazione strutturale di determinate aree. Si chiama sistema Cross Barrier e consiste infatti in barriere modulari, regolabili e facilmente spostabili anche per consentire il passaggio rapido di mezzi di emergenza. Abbiamo avuto modo di riscontrare la praticità di installazione e l’alta visibilità garantita anche in carenza di luminosità. Per ottenere le certificazioni internazionali IWA-14 e PAS-68 hanno superato test con prove di impatto anche di camion da 7,5 tonnellate ad una velocità di 48Km/h.

Estratto da: Crocevia Ed. Maggioli n.4 / 2018 – Diritti Riservati  http://www.periodicimaggioli.it/rivista/crocevia/

 

 

 

 

 

Si ringrazia per i nostri test ed il supporto fotografico delle barriere Cross Barrier la società Cross Control

www.crosscontrol.it Email: info@crosscontrol.it