Nel corso degli ultimi due anni, l’Associazione Professionale IPTS ha realizzato un’indagine-report sulla base di quesiti rivolti agli operatori di PL (Ufficiali ed Agenti) per poter comprendere allo stato attuale quali fossero le esigenze del personale in considerazione delle attività operative svolte.
È altresì chiaro che, nonostante una inattuale componente normativa di riferimento (leggasi legge quadro 65/1986), le Polizie Locali sono investite di un numero sempre maggiore di richieste per garantire efficacemente responsività operativa per assicurare compiutamente un’attività legata ai principi di sicurezza urbana.

Purtroppo, la formazione attuale dei corpi di polizia usa un modello definito “classico”, dove gli operatori sono chiamati, nella migliore delle ipotesi con cadenza semestrale/annuale o come spesso capita “una tantum”, alla partecipazione a corsi di formazione “d’obbligo”, che vanno dalla formazione di base iniziale, alle esercitazioni di tiro, alle esercitazioni per la gestione dell’O.P. per i reparti mobili delle FF.OO., ai corsi di Tecniche Operative di Polizia.
Fanno discutere le modalità e il numero di ore di formazione previste, ma è un dato di fatto che la formazione comporta un costo e non tutti sono disposti a sostenerlo. Da qualche anno la IPTS ha introdotto una formazione professionale che, oltre ai contenuti classici, prevede un programma formativo che mira al raggiungimento di precisi obiettivi (Standards qualitativi – obiettivo degli steps formativi) attraverso la progressione e l’evoluzione degli I.C.C.S. (Individual Common Core Skills o Competenze Individuali Condivise) programmando una attività formativa periodica a cicli ripetitivi.
Riteniamo sia, infatti, il modello efficace ed utile per ottenere quelle abilità necessarie per la gestione dei compiti a cui sono demandati gli operatori di Polizia e per la molteplicità dei rischi a cui sono esposti.
Il team di Istruttori della IPTS presenti, oltre che sul territorio nazionale, anche in diverse realtà su scala internazionale, effettua continue ricerche per lo sviluppo dell’addestramento operativo, elaborando modelli evoluti di formazione e ritenendo utili le attività formative che portano ad una risposta efficace, contestualizzandola ed adeguandola ai rischi.
Secondo questo modello, i cicli di addestramento hanno il compito di educare alla conoscenza dei protocolli di sicurezza e alla prevenzione di pericoli.

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Articolo di Cristiano Curti Giardina estratto da: Crocevia Ed. Maggioli n.10 / 2018 – Diritti Riservati