Considerando gli attacchi di natura terroristica in Europa dal 2015 ad oggi ed effettuando una precisa analisi di conte- sto dei luoghi dove sono avvenuti, così delle modalità e delle specifiche tipologie, cioè la scelta di Soft Targets (obiettivi non protetti) in contesti urbani, possiamo da subito rispondere agli interrogativi circa le ipotesi di un coinvolgimento del- le Polizie Locali nella qualità e nella funzione di Polizia di prevenzione. Nella disposizione attuativa di tutti i servizi in tali circostanze, come del resto avviene comunemente per eventi di al- tra gravità, è ancor più palese che le Polizie Locali possano essere impiegate in sinergia con i servizi e le unità chiama- te nella gestione di un’emergenza.

Abbiamo potuto registrare, in alcuni attentati europei, come gli Agenti “Locali” siano stati costretti a mettere in atto azioni dirette di risposta e di contrasto agli attentati. I Colleghi d’oltralpe, in particolare, hanno risposto in maniera drastica, ricorrendo in più occasioni all’uso delle armi da fuoco contro i terroristi, riportando, purtroppo, il grave ferimento o il decesso in azione di alcuni di loro.

Secondo gli analisti, gli attentati contro le città europee si dividono sostanzialmente in tre categorie.

Alla prima categoria appartengono gli attentati pianificati e decisi dai vertici militari dello Stato islamico (i c.d. le- ader del Daesh acronimo arabo dell’ISIS); la strategia utilizzata, come nel caso della strage di Parigi del 13 novembre 2015, è spesso di natura puntiforme e sincronica, e per questo ritenuta la più letale.

Alla seconda categoria appartengono gli attentati dei foreign fighter, di cui spesso viene sottovalutata sia la capacità lesiva sia l’addestramento militare a cui sono stati sottoposti per essere quanto più letali possibile.

Alla terza categoria appartengono gli attentati delle microcellule autonome, i c.d. lupi solitari, composte da jihadisti spesso privi di un vero addestramento militare, ma fortemente motivati ed arruolati anche attraverso la rete.

 

(…)Per rispondere ai compiti richiesti riteniamo necessario poter mettere in atto tutti gli opportuni percorsi formati- vi volti alla comprensione del fenomeno, così come approfondire gli aspetti circoscritti alle attività di prevenzione e di risposta ad una minaccia terroristica, oltre alla conoscenza degli elementi utili per la gestione del- le emergenze.

Con la Scuola Regionale di Polizia Locale della Campania abbiamo avuto la possibilità di un serio confronto sulla materia istituendo dei percorsi formativi dapprima rivolti agli Ufficiali e Comandanti dei capoluoghi di provincia, che, in una seconda fase, saranno erogati a tutti gli operatori di Polizia Locale della Regione. Ci onora essere stati parte attiva della redazione di un programma didattico, forti delle nostre esperienze pregresse in contesti nazionali ed esteri.

La IPTS presenterà un modulo formativo esclusivo per le Polizie Locali in materia di Antiterrorismo in occasione de “Le Giornate della Polizia Locale” di Riccione dal 20 al 22 settembre.

Estratto da: Crocevia Ed. Maggioli n.3 / 2018 – Diritti Riservati