Il numero dei Comandi di Polizia Locale che ha dotato il proprio personale (o che ne sta prendendo in considerazione l’adozione) degli Spray O.C. è in continuo aumento di mese in mese. Efficaci per la difesa e per l’autoprotezione, possono anche essere ritenuti come validi strumenti di dissuasione e, in alcune circostanze, un valido mezzo alternativo all’uso delle armi da fuoco in quanto ritenuti non offensivi. Da queste prime affermazioni discendono, però, alcune considerazioni cruciali che riguardano sia la dotazione che l’impiego: come per altri ambiti operativi non esiste una disciplina ed un protocollo uniforme e, a quanto pare, non sempre la formazione e l’addestramento all’utilizzo di questo strumento, come di altre dotazioni, sono considerati imprescindibili per la dotazione ed il corretto impiego da parte delle amministrazioni locali.

“Lo spray O.C. non è un ciondolo della buffetteria dell’uniforme”

In questi giorni ci sono pervenute molte richieste di formazione per il personale delle Polizie Locali ma una tra queste è degna di nota poiché, da un racconto dettagliato di eventi pregressi, sono emerse motivazioni quantomeno anomale. Il personale, da cui è partita tale richiesta, ha già in dotazione degli spray O.C. da oltre un anno (ricordiamo che l’efficacia del principio attivo non è garantita trascorsi due anni, per cui gli erogatori vanno sostituiti alla scadenza riportata), durante un’attività di polizia, forse a causa di un utilizzo non appropriato al contesto, gli stessi operatori sono stati loro malgrado contaminati. A tale episodio si è deciso di intraprendere un percorso formativo e addestrativo. Non sappiamo se i nostri colleghi hanno ricevuto una “compiuta” formazione, ma se per formazione si intende la mera somministrazione di nozioni teoriche attraverso la proiezione di slide in poche ore in aula accompagnate da una “dimostrazione”, non possiamo che rimanere del tutto basiti. Spiace evidenziare in queste circostanze la poca responsabilità e serietà di coloro che ambiscono a trasferire in maniera “teorica” la formazione operativa del personale delle Polizie Locali. Il rischio che si ottiene è di un doppio boomerang contro gli operatori: il primo, poiché in queste pantomime, essi assumono informazioni frammentate, procedure di natura nozionistica e, per certi versi, concetti controproducenti per la percezione di sicurezza degli operatori, trasferendo agli stessi la convinzione di avere uno strumento che li rende invincibili e dagli effetti garantiti e assoluti in ogni circostanza; il secondo, perché si ritiene assolta la funzione di responsabilità della formazione e addestramento in capo al Responsabile del Comando, che è anche responsabile della formazione del Personale.

La formazione e l’addestramento alle procedure e ai protocolli operativi con lo spray O.C.

Con il termine formazione, desideriamo racchiudere tutti gli elementi di studio relativi al panorama giurisprudenziale che consentono di indurre ed educare l’operatore ad un uso corretto e legittimo degli spray O.C. Allo stesso tempo in tale ambito si dovrà necessariamente comprendere la composizione e quindi l’analisi del contenuto e del principio attivo di questi per poi passare allo studio degli effetti della contaminazione e alle procedure di decontaminazione qualora necessarie sia per i terzi che per gli operatori stessi. Chiariti questi primi punti si passerà alla diversificazione dei contesti attraverso un attento studio dell’analisi operativa. Le procedure ed i protocolli operativi seguono in parallelo l’attività addestrativa. Porre in esame tecniche e tattiche di utilizzo dello spray, ricreando scenari realistici, trasferendo capacità adattive e risolutive per un impiego sinergico tra i componenti della pattuglia che dovranno porsi in condizione di attuare i protocolli operativi per l’immobilizzazione, le fasi di perquisizione, di ammanettamento e di traduzione del reo. Per poter trasferire queste informazioni occorrono giornate di addestramento. Sappiamo quali siano le difficoltà che incontrano i Comandi di PL per far coincidere la formazione del personale e la continuità dell’espletamento dei servizi, ed ecco perché

abbiamo realizzato dei programmi formativi di concerto con i Comandi attraverso la realizzazione di moduli a più sedute che consentono di ottenere

egregiamente entrambe i risultati.

 

Estratto da: Crocevia Ed. Maggioli n.5 / 2018 – Diritti Riservati  http://www.periodicimaggioli.it/rivista/crocevia/

Si ringrazia per l’apporto fotografico la ditta Defence Systems s.r.l.

partner ufficiale della IPTS per la formazione professionale per le Polizie Locali.